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Medicina Nucleare, nuove prospettive nella cura dei tumori: a Catania la terza edizione di AutuMN

Dalle nuove possibilità terapeutiche per i pazienti oncologici all’impiego dell’intelligenza artificiale, passando dalla costruzione di una rete di collaborazione tra specialisti della Sicilia e della Calabria. Sono questi i focus della terza edizione di AutuMN – “La RLT tra sinergie, approccio dosimetrico e intelligenza artificiale”, il congresso scientifico in programma lunedì 9 novembre nell’Auditorium di Humanitas Istituto Clinico Catanese.

L’appuntamento sarà dedicato alle prospettive della terapia con radioligandi (RLT), un trattamento che utilizza radiofarmaci capaci di riconoscere specifici bersagli presenti nelle cellule tumorali e di trasportare radiazioni direttamente verso di esse. Un approccio che sta assumendo un ruolo sempre più importante nell’Oncologia di precisione, in particolare nel trattamento del carcinoma della prostata e dei tumori neuroendocrini.

“Le tre edizioni di AutuMN hanno accompagnato l’evoluzione di un progetto nel quale abbiamo investito negli ultimi anni”, spiega il dott. Demetrio Aricò, responsabile della Medicina Nucleare di Humanitas Istituto Clinico Catanese e responsabile scientifico del congresso. “Siamo partiti dalle prospettive della terapia con radioligandi, abbiamo raccontato le attività che stavamo sviluppando e oggi guardiamo al futuro, cercando di comprendere quali saranno i prossimi scenari clinici, soprattutto per i pazienti con tumore della prostata e tumori neuroendocrini. È un settore in continua evoluzione, che richiede un confronto costante tra competenze diverse”.

Tra gli argomenti al centro del congresso, la possibilità di estendere l’impiego della terapia con radioligandi a fasi più precoci della malattia, lo sviluppo di nuovi radiofarmaci e la dosimetria personalizzata, che permette di valutare la quantità di radiazioni assorbita dai tessuti per contribuire a ottimizzare efficacia e sicurezza dei trattamenti.

Ampio spazio sarà dedicato anche all’intelligenza artificiale, con diverse relazioni sulle sue potenziali applicazioni in Medicina Nucleare, dalla pianificazione delle terapie ai Digital Twins, modelli digitali utilizzati per simulare e studiare processi clinici.

Un altro obiettivo dell’incontro sarà rafforzare la collaborazione tra i professionisti coinvolti nella diagnosi e nel trattamento dei tumori, valorizzando il ruolo della Medicina Nucleare all’interno dei percorsi oncologici.

“Per sviluppare queste terapie è fondamentale mettere in comunicazione chi si occupa di diagnostica e chi si occupa di trattamento”, prosegue il dott. Aricò. “La collaborazione con gli specialisti Sicilia è già avviata, ma vogliamo favorire un confronto sempre più ampio tra medici nucleari e oncologi di altre regioni, a cominciare dalla vicina Calabria. La diagnostica PET rappresenta un passaggio importante nella valutazione dei pazienti candidati alla terapia con radioligandi e richiede competenze integrate. Riunire questi professionisti attorno allo stesso tavolo significa lavorare per costruire percorsi più coordinati e migliorare l’accesso alle opportunità terapeutiche”.

Proprio alla rete della terapia con radioligandi sarà dedicata la tavola rotonda conclusiva del congresso, con il coinvolgimento di specialisti siciliani e calabresi e un confronto sulle prospettive cliniche e organizzative di questi trattamenti.

Presidente del congresso è il prof. Sergio Baldari, medico nucleare di Humanitas Istituto Clinico Catanese, mentre la responsabilità scientifica è affidata oltre che al dott. Demetrio Aricò anche al dott. Carlo Carnaghi, responsabile dell’Oncologia Medica e Oncoematologia.

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