Incontriamo il Dott. Giovanni Scornavacca, componente commissione registro medicina estetica OMCT, medico esperto medicina Estetica e rigenerativa con master Universitario di II livello, Università La sapienza Roma.
Cosa intendiamo oggi per medicina estetica rigenerativa e perché parlarne al MMG?
Diciamo subito che la medicina rigenerativa trova applicazione non solo in Medicina Estetica ma anche in altre branche specialistiche quali Oculistica, Ginecologia, Odontoiatria, Reumatologia, Ortopedia, Angiologia e si applicano in tutti i settori le stesse regole e normative, specie per quanto riguarda l’uso del PRP. Per quanto riguarda l’estetica poi possiamo dire che fa parte della nostra vita per migliorare il proprio aspetto e correggere i piccoli difetti che non vorremmo avere e sentirci meno stanchi. Il ruolo del medico estetico è cambiato, non si limita alla sola introduzione di sostanze estranee più o meno volumizzanti, ma va a stimolare la rigenerazione dei tessuti che hanno perso tono e luminosità per colpa dell’invecchiamento cutaneo.
Tornando alla medicina estetica a quali pazienti si rivolge la medicina rigenerativa e come ci si rende conto che occorre l’intervento del medico estetico?
A partire dai 18 anni con l’avanzare dell’età si ha un cambiamento morfologico del volto con perdita di elasticità, cambiamento dei comparti adiposi e riassorbimento osseo, loro scivolamento verso il basso per forze agenti su cute e sottocute che stressano la muscolatura con alterazioni di contrazione con invecchiamento non solo tissutale ma anche mimico ed espressivo per la comparsa di rughe ed alterazione dei lineamenti con conseguente perdita progressiva di freschezza e luminosità. Diciamo che ci si a rivolge al medico estetico quando si comincia ad avvertire necessità di cambiamento e ripristino. Naturalmente esulano da questa logica il perseguire mode e tendenze del momento.
Quali sono le metodiche più utilizzate?
Sicuramente il PRP (Plasma Ricco di Piastrine); da questo di può procedere alla creazione del Plasma filler (PPP – Plasma Povero di Piastrine), avendo così a disposizione un prodotto stimolante la crescita tissutale promuovendo neovascolarizzazione e neocollagenogenesi con rimpolpamento dei tessuti molli miglioramento della qualità della cute e delle rughe e al contempo volumizzante; l’autoinnesto di tessuto adiposo contenente alte concentrazioni di SVF, Frazioni Vasculo Stromali, e cellule staminali mesenchimali di origine adiposa (ADSc- adipose derived stemcells). Si tratta di impianti di materiale omologo ed autologo, che si può applicare a tutti i distretti del corpo. Naturalmente sono tutti trattamenti che essendo legati a processi di rigenerazione cellulare e tissutale richiedono dei tempi fisiologici legati alla sintesi proteica che possono arrivare anche ad un paio di mesi, prima di manifestare a pieno i loro effetti benefici, che per altro hanno talora durata fino a 12- 18 mesi.
Esiste anche tutta una gamma di nuovi dermal filler in grado di stimolare la produzione di collagene e quindi anch’essi con effetto rigenerante e che meritano sicuramente una trattazione dedicata uno per tutti utilizzando la tecnica Bone Level La radiofrequenza, Hifu, carbossiterapia, laser-terapia l’uso di fili di trazione e stimolazione, costituiscono anch’essi un valido supporto alla rigenerazione tissutale usati in protocolli specifici da soli o variamente combinati. Non bisogna comunque far passare il concetto che queste metodiche sostituiscono i trattamenti a vario titolo volumizzanti finora effettuati ma che anzi spesso si combinano con essi per ottenere risultati più rapidi e duraturi.
Quali sono le sedi maggiormente trattate?
Il viso naturalmente specie nelle zone zigomatico-malare e contorno mandibolare, ma anche il contorno orbitario e la zona temporale, periorale nonché collo e decolté particolarmente richiesti dalle persone più mature dove i cedimenti sono spesso molto evidenti soprattutto dopo diete drastiche. Le labbra naturalmente meritano attenzione particolare perché molto richieste dalle pazienti più giovani che spesso seguono mode e tendenze del momento. Il cuoio capelluto sia in prevenzione (seppure questa inizia quando ci sono i primi segni di diradamento dei capelli) che in terapia da sola che a supporto terapeutico nel post trapianto. Trova ampio campo di applicazione In ambito ginecologico, odontoiatrico e in varie aree del corpo.
Quanto dura l’effetto di questi trattamenti?
Tenuto conto che non esiste il trattamento miracolistico “perpetuo” è importantissimo sottolineare che la corretta selezione del paziente a cui proporre un qualunque trattamento estetico è fondamentale per la buona riuscita e durata dello stesso, la loro durata varia a seconda del trattamento praticato e del materiale utilizzato, della genetica, dell’età del paziente, dello stile di vita, dell’alimentazione, dell’esposizione costante a fonti di calore, al metabolismo del paziente e quant’altro e come detto può perdurare anche fino a 12-18 mesi.
Chi è deputato ad effettuare questi trattamenti?
Un medico esperto e qualificato naturalmente, sia esso un medico estetico, un dermatologo o un chirurgo plastico nonché un odontoiatra diffidando sempre di millantatori o personale che si improvvisa nel proporre trattamenti estetici.
Come riconoscerlo?
Verrebbe facilmente da dire che in genere si tratta di persone iscritte all’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri, di chiara fama di cui sono note le competenze e le doti professionali, ma bisogna aggiungere che in realtà esiste presso gli Ordini Professionali che lo hanno creato, anche un registro dove possono e dovrebbero registrarsi i medici che si occupano di medicina estetica che può essere consultato da tutti.
Come possiamo concludere e che consigli dare ai pazienti?
Ciascuna Faccia ha le sue caratteristiche, abbiate cura di voi stessi, rivolgetevi ad un medico esperto quando avvertite l’esigenza di ridare freschezza e luminosità al vostro viso, apprezzatene i consigli e i trattamenti proposti perché frutto di sicura esperienza ed attenta analisi del vostro viso, e soprattutto non chiedete trattamenti estremi alla ricerca di risultati spesso impossibili ricordando che spesso le foto pubblicate da altri ed a cui fate riferimento, possono anche essere il frutto di foto shop.



