Tematica in gioco l’Alimentazione, oggi questione di grande interesse ed attualità. Tematica su cui si discute molto sui Media, sui giornali, sulle riviste. Non sempre però le questioni legate all’Alimentazione sono trattate in modo appropriato: si tende spesso a informare in modo superficiale e manca spesso un approccio scientifico alle questioni in gioco.
Ecco perché serve la Chimica, la Scienza della materia, che studia le sostanze e quindi gli alimenti, e, unica in questo, è in grado di descriverne le proprietà, i benefici, i rischi e le trasformazioni nel tempo, dentro e fuori il nostro organismo. Potremmo dire che la Chimica “spiega e aiuta” ed è quindi l’approccio scientifico giusto e rigoroso per conoscere a fondo gli Alimenti.
Diceva Cicerone: “Nihil aliud sumus nisi quod Alimur” (“Non siamo niente altro se non quello che mangiamo”). Niente meglio di questa citazione esprime quanto sia stretto e importante il rapporto tra il nostro organismo e la nostra alimentazione, e quindi la nostra salute.
Una cattiva alimentazione mette la nostra salute in pericolo, apre la porta a disturbi alimentari e al subentro di possibili patologie che possono divenire importanti nel tempo. Infatti buona parte di noi è consapevole della necessità di controllare attentamente la propria alimentazione, e vorrebbe farlo al meglio. Si rende conto però che magari non dispone delle conoscenze giuste per farlo.
Una migliore conoscenza delle sostanze contenute negli alimenti può servire a gestire la propria alimentazione in modo più sano e soprattutto più consapevole. Ecco l’utilità di entrare nel mondo degli alimenti, sapere come è fatto un alimento e quali sono le sostanze che lo costituiscono.
Da qui un puntuale excursus sui Macronutrienti, ossia Carboidrati, Proteine e Lipidi, che ha messo in luce le caratteristiche fondamentali di queste molecole.
Per quanto riguarda i carboidrati occorre controllare l’assunzione degli zuccheri, che in eccesso possono trasformarsi in trigliceridi e, in un ulteriore eccesso, dare luogo a sostanze che generano stress ossidativo e infiammazione.
le proteine il cui ruolo primario non è quello nutrizionale, ma quello di fornire all’organismo gli amminoacidi necessari alle sintesi delle nuove proteine quali ormoni, anticorpi, proteine di struttura e gli enzimi catalizzatori.
I lipidi, che forniscono energia in misura più che doppia rispetto agli altri macronutrienti, presenti come trigliceridi nella nostra alimentazione sotto forma di grassi saturi e grassi INSATURI. I primi vanno assunti in quantità moderate perché favoriscono il rischio di malattie cardiovascolari e l’aumento della colesterolemia. L’OMS ne raccomanda un consumo non superiore al 10% delle calorie giornaliere totali.
per quanto attiene ai micronutrienti – ossia vitamine e sali minerali – va messo in luce il loro carattere di sostanze “essenziali”, cioè indispensabili per la vita dell’organismo e non sintetizzabili dall’organismo stesso. con la assoluta necessità di assumerle attraverso la dieta.
La mancanza o carenza di un Micronutriente, sia esso una Vitamina o un Sale minerale, può causare gravi patologie. Per fare un solo esempio la mancanza di Iodio non consente la sintesi degli ormoni tiroidei, con forti ripercussioni sul metabolismo basale, sulla circolazione sanguigna, sul sistema nervoso e altro.
La conferenza si proponeva di fare acquisire ai partecipanti una migliore conoscenza degli alimenti e delle proprietà delle sostanze in essi contenute, e di imparare altresì a gestire la propria alimentazione in modo più sano e consapevole.
Prof. Domenico Sciotto
già ordinario di Chimica Organica
Università di Catania



