mercoledì, Giugno 17, 2026
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Sanità siciliana, il Codacons chiede verità sulla rete ospedaliera

Il Codacons torna a chiedere piena trasparenza sulla rete ospedaliera siciliana alla luce delle notizie relative ai rilievi formulati dal Ministero della Salute sul decreto predisposto dalla Regione Siciliana. Secondo quanto emerso sul piano giornalistico, il provvedimento sarebbe stato restituito con osservazioni ritenute rilevanti su alcuni passaggi centrali dell’organizzazione sanitaria regionale.
Per il Codacons, se tali ricostruzioni trovassero conferma negli atti ufficiali, ci si troverebbe di fronte a una vicenda di particolare delicatezza, perché a essere coinvolti non sarebbero aspetti marginali, ma snodi essenziali dell’assistenza sanitaria pubblica. L’associazione richiama infatti l’attenzione su temi come posti letto, reparti, rete dell’emergenza-urgenza, punti nascita e servizi fondamentali collegati alla tutela materno-infantile, ritenendo che si tratti di ambiti che incidono direttamente sulla qualità e sulla sicurezza delle cure.
Secondo il Codacons, i cittadini siciliani hanno il diritto di sapere con immediatezza se il piano predisposto dalla Regione presenti effettivamente incongruenze, disallineamenti o carenze tali da impedire una piena e corretta valutazione ministeriale. L’associazione osserva che, quando si parla di sanità, non si è di fronte a meri adempimenti amministrativi, ma a decisioni che incidono concretamente sulla vita delle persone, sulla tempestività dei soccorsi e sulla possibilità di ricevere assistenza adeguata nei diversi territori dell’Isola.
Il Codacons sottolinea inoltre che, se corrispondesse al vero quanto riportato dagli organi di stampa, risulterebbe indispensabile chiarire senza ulteriori ritardi quali siano i punti oggetto di rilievo, quali strutture risultino coinvolte e quali possano essere gli effetti concreti per i pazienti e per le famiglie siciliane.
Per l’associazione, i cittadini non possono apprendere soltanto dai giornali che un piano sanitario di tale importanza sarebbe stato ritenuto incompleto o non adeguatamente istruito, senza una contestuale e chiara assunzione di responsabilità istituzionale e senza spiegazioni puntuali, trasparenti e comprensibili.
Particolarmente sensibile appare, per il Codacons, il riferimento a settori nevralgici come l’organizzazione dell’emergenza-urgenza, la rete oncologica, i punti nascita e i servizi STAM e STEN. Il Codacons ricorda che si tratta, rispettivamente, del Servizio di Trasporto Assistito Materno, che consente il trasferimento urgente e protetto della gestante verso strutture più attrezzate, e del Servizio di Trasporto in Emergenza Neonatale, indispensabile per garantire il rapido trasferimento del neonato in condizioni critiche verso centri specialistici. In tali ambiti, evidenzia l’associazione, eventuali lacune programmatorie, ritardi decisionali o incertezze organizzative potrebbero incidere in modo grave sulla qualità dell’assistenza e sulla sicurezza dei pazienti.
Per queste ragioni il Codacons chiede l’immediata pubblicazione dei rilievi ministeriali, l’accesso agli atti relativi al decreto e ai suoi allegati tecnici, nonché chiarimenti urgenti da parte della Presidenza della Regione e dell’Assessorato alla Salute, così da accertare se e in quale misura il piano debba essere corretto, rielaborato o eventualmente sottoposto a un nuovo passaggio istituzionale.
L’associazione chiede inoltre alla Regione Siciliana di riferire con tempestività e precisione all’opinione pubblica, provincia per provincia e struttura per struttura, quali criticità siano emerse, quali modifiche si rendano necessarie e quali garanzie si intendano offrire ai cittadini, affinché nessun territorio venga penalizzato e nessun servizio essenziale venga ridimensionato in assenza di adeguate motivazioni tecniche.
Per il Codacons, la salute dei siciliani non può restare sospesa tra indiscrezioni di stampa, atti non chiariti e interrogativi che riguardano servizi destinati a incidere ogni giorno sulla vita di malati, anziani, madri, neonati e famiglie dell’intera regione. Su una materia così delicata, conclude l’associazione, servono trasparenza piena, rigore istituzionale e risposte immediate su una rete ospedaliera che rappresenta uno dei pilastri fondamentali del diritto alla salute.

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