Recentemente L’AIFA ha aggiornato la nota 100 riclassificando in fascia A le glifozine, abrogando di fatto il piano terapeutico.
Gli inibitori del Sglt2 sono dei farmaci molto innovativi nella terapia del diabete di tipo2. Agendo a livello renale bloccano il riassorbimento del glucosio a livello del tubulo prossimale, aumentando l’escrezione con le urine di circa 50-75 gr/die.
Il maggiore calo dei valori ematici del glucosio è accompagnato da un rischio di crisi ipoglicemiche bassissimo.
Oltre a ciò le glifozine svolgono un effetto “pleiotropico” determinando un calo della pressione arteriosa mediante un aumento della diuresi; si rivelano perciò farmaci importantissimi nella cura dello scompenso cardiaco e dell’insufficienza renale.
Si tratta quindi di farmaci che agiscono sull’asse cardio-nefro-metabolico, permettendo la risoluzione di più problematiche patologiche nel paziente con comorbidità.
La prescrizione diretta delle glifozine da parte del medico di famiglia rappresenta perciò dunque un’interessante opportunità oltre che un’arma preziosa e fondamentale. L’utilizzo delle glifozine determina un ottimo compenso cardio-metabolico nei soggetti trattati, associato al calo ponderale e riduzione dei valori pressori quotidiani; la conseguenza ovvia di tutto ciò è la riduzione dei ricoveri in ospedale, con grande risparmio del SSN.
L’accesso alla prescrizione diretta da parte del MMG degli inibitori Sglt-1 è un grande riconoscimento della centralità del suo ruolo nella gestione delle cure primarie. Il processo di semplificazione prescrittiva determinerà in prospettiva una riduzione delle lista d’attesa per i consulti specialistici, anche se il processo di integrazione tra i medici di famiglia ed i centri diabetologici rimane momento importante nella gestione del paziente, soprattutto di quelli più fragili e degli anziani.
I pazienti potranno così ritirare i farmaci direttamente dalle farmacie “sotto casa” senza dover ricorrere ai centri ospedalieri di distribuzione.
L’autonomia prescrittiva del medico di famiglia rappresenta una grande opportunità, che deve essere sostenuta dal senso di responsabilità, dall’appropriatezza prescrittiva, dalla formazione e aggiornamento professionale, dalla stretta collaborazione con le figure specialistiche preposte. Questa importante “conquista” del Medico di Famiglia costituisce un importante viatico per la prescrizione diretta di altri farmaci innovativi, ancora patrimonio delle strutture ospedaliere e degli specialisti.
Il medico di famiglia e la gestione terapeutica e prescrittiva delle glifozine
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