www.asyabahis.org www.dumanbet.live pinbahiscasino.com www.sekabet.net olabahisgir.com maltcasino.net www.faffbet-giris.com www.asyabahisgo1.com www.dumanbetyenigiris.com pinbahisgo1.com www.sekabet-giris2.com olabahisgo.com www.maltcasino-giris.com faffbet.net www.betforward1.org www.betforward.mobi 1xbet-adres.com 1xbet4iran.com www.romabet1.com yasbet2.net 1xirani.com romabet.top www.3btforward1.com 1xbet https://1xbet-farsi4.com بهترین سایت شرط بندی
sabato, Luglio 20, 2024
ComunicaIn
HomeEvidenzaL'InterventoL’abbattimento delle liste d’attesa in campagna elettorale

L’abbattimento delle liste d’attesa in campagna elettorale

di Pina Travagliante

In campagna elettorale, tutti – da Schlein a Conte, da Calenda a Renzi – si sono accorti che esistono lunghe liste d’attesa per ottenere visite e prestazioni sanitarie e accusano il governo di non aver fatto nulla per abbatterle. I partiti al governo si difendono dicendo che esistevano anche prima e, in fretta e furia, preparano uno schema di decreto legge intitolato “Misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie” e un disegno di legge chiamato “Misure di garanzia sulle prestazioni sanitarie”.
Per Giorgia Meloni che mira a trionfare alle elezioni europee la questione è dirompente. Due le novità del provvedimento: la prima consiste nel fatto che «se le prestazioni non vengono erogate nei tempi previsti dalle vigenti classi di priorità, le aziende garantiscono al cittadino la prestazione in intramoenia o attraverso il privato accreditato» e «le modalità sono definite con decreto del ministro della Salute entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione». La seconda prevede che le visite e gli accertamenti diagnostici si devono effettuare di sabato e di domenica e anche nella fascia serale. Inoltre, una norma vieta la chiusura delle agende di prenotazione e obbliga il privato a condividere le proprie con il Cup regionale, altrimenti rischia la convenzione. Stop anche al doppio lavoro dei medici e sancita la possibilità per le farmacie di svolgere analisi di primo livello.
Molti i malumori anche nella maggioranza perché se i privati dovranno garantire all’assistito (che dovrà comunque anticipare i soldi) le prestazioni si rischia un aumento dei costi che al ministero calcolano attorno al miliardo di euro e Giorgetti ha già sottolineato il rischio che saltino i conti.
Anche le visite e gli accertamenti diagnostici di sabato e di domenica, oltre che nella fascia serale, rappresentano un problema di copertura in considerazione del fatto che il lavoro serale e festivo costa di più. Nelle previsione di spesa c’è anche l’aumento complessivo del 15% del fondo per le spese del personale e nel disegno di legge c’è l’aumento del 20% della tariffa oraria per le prestazioni aggiuntive, con la flat tax del 15% per le stesse ore extra.
Critiche sono state avanzate da parte di tutte le Regioni a cui il ministro Schillaci ha fatto presente che il mezzo miliardo garantito alle Regioni in tre anni non è stato ancora speso. E quindi quei fondi sono disponibili.
Ma tra le Regioni chiamate a discuterlo la critica è sempre la stessa: «Un decreto senza soldi non ha senso e molte di quelle misure già le adottiamo». Al Ministero dell’economia hanno tenuto stretta la borsa, solo 300 milioni per sostenerlo e fino al 2025 non si potrà avere di più. E senza soldi, come sostengono le Regioni, non si va da nessuna parte e tutto resterà lettera morta.

Pina Travagliante, prof.ssa ordinario di Storia del pensiero economico

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisment -ComunicaIn

I PIÙ LETTI