mercoledì, Giugno 17, 2026
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Nascono in Sicilia i primi 100 infopoint del comitato “Non toccate il medico di famiglia”

Dopo il lancio del Comitato nazionale “Non toccate il medico di famiglia”, promosso da Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, la campagna entra ora nella sua fase operativa con l’attivazione dei primi 100 infopoint in Sicilia, una rete territoriale pensata per informare i cittadini, raccogliere segnalazioni, favorire le adesioni e difendere il ruolo centrale del medico di medicina generale nella sanità di prossimità.
La campagna – spiegano i promotori – porterà il tema della medicina territoriale direttamente nei luoghi di incontro dei cittadini, nelle realtà associative, nei presìdi locali e negli spazi in cui famiglie, anziani, pazienti cronici e persone fragili cercano ogni giorno risposte concrete sul diritto alla salute.
La nuova rete – evidenziano gli organizzatori dell’iniziativa – avrà il compito di illustrare le finalità del Comitato, raccogliere osservazioni e testimonianze, promuovere la partecipazione dei cittadini e sostenere una battaglia che riguarda non solo i medici di famiglia, ma l’intero sistema sanitario territoriale siciliano.
I promotori sottolineano che al centro della mobilitazione c’è un obiettivo preciso, impedire che eventuali riforme finiscano per indebolire il rapporto diretto tra medico e paziente, già oggi messo sotto pressione da carenze di personale, liste d’attesa, difficoltà organizzative e forti disomogeneità tra le diverse aree dell’Isola.
L’iniziativa promossa da Tanasi ribadisce che il medico di famiglia non può essere trasformato in un semplice ingranaggio burocratico, né può essere marginalizzato senza garantire prima servizi alternativi realmente funzionanti, accessibili e vicini alle persone.
Per i promotori della campagna, anche le Case di Comunità, gli ambulatori territoriali e ogni nuovo modello organizzativo possono rappresentare un’opportunità solo se dotati di personale, strumenti, continuità assistenziale e reale capacità di presa in carico dei pazienti.
Gli organizzatori spiegano che, con i primi 100 infopoint in Sicilia, si rafforza la mobilitazione territoriale a tutela della medicina di famiglia, del diritto alla cura e del principio di prossimità sanitaria, dando seguito concreto alla campagna avviata per difendere uno dei presìdi più vicini ai cittadini.
“Il medico di famiglia è il primo presidio sanitario per migliaia di cittadini siciliani, anziani, malati cronici e famiglie. Non possiamo consentire che venga indebolito proprio in una regione in cui il territorio avrebbe bisogno di essere rafforzato – afferma Tanasi – Con i primi 100 infopoint in Sicilia vogliamo portare questa battaglia tra la gente, ascoltare i cittadini e costruire una rete capace di difendere un diritto fondamentale”.
“Il Comitato ‘Non toccate il medico di famiglia’ nasce per dire con chiarezza che la sanità territoriale non si salva cancellando il rapporto umano tra medico e paziente. Si salva investendo, organizzando, riducendo le liste d’attesa, rafforzando i servizi e garantendo risposte vere ai cittadini. I nostri infopoint saranno luoghi di informazione, ascolto e partecipazione, perché nessuna riforma può essere fatta contro i pazienti e senza ascoltare i territori”, conclude Tanasi.

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