L’approssimarsi delle vacanze estive aumenta in modo significativo il flusso turistico dei connazionali che scelgono di raggiungere Paesi extraeuropei per soggiorni, anche brevi, all’insegna della spensieratezza e del relax dopo un lungo inverno.
In senso opposto, sono tantissimi gli stranieri che scelgono di visitare il Bel Paese, attratti dalla nostra ricca filiera ricettiva, dallo straordinario patrimonio storico e culturale e dalle eccellenze enogastronomiche italiane.
Nell’ambito della tutela dei consumatori, il Codacons svolge da sempre un ruolo di informazione e tutela in numerosi settori della vita del Paese e, come da prassi consolidata, incontra le istituzioni pubbliche per verificarne l’efficienza e, soprattutto, per offrire un supporto nella tutela della salute pubblica, bene primario della collettività.
Per questo l’Avv. Roberto Nanfitò, Direttore del Dipartimento regionale dei Trasporti marittimi e dei Porti del Codacons Sicilia, ha incontrato il Dott. Claudio Pulvirenti, Direttore USMAF-SASN per la Calabria e la Sicilia del Ministero della Salute, ufficio che ha il compito di vigilare sullo stato di salute dei viaggiatori che arrivano in aereo o in nave dai Paesi stranieri, al fine di prevenire la diffusione di malattie epidemiche che possano compromettere la salute pubblica.
Alla domanda dell’Avv. Nanfitò sul pericolo emergente dell’Ebola, virus molto pericoloso oggetto di attenzione internazionale per focolai rilevati in alcune aree dell’Africa centrale, oltre che sull’hantavirus, richiamato anche da recenti casi collegati a viaggi in Sud America, il Direttore dell’USMAF ha rassicurato il Codacons, spiegando che il cordone sanitario che protegge il nostro Paese è attivo 24 ore su 24 attraverso i presidi sanitari periferici del Ministero della Salute presenti sul territorio nazionale, in particolare nei porti e negli aeroporti, dove è intensa l’attività di vigilanza per scongiurare epidemie di qualsiasi natura.
Il Dott. Pulvirenti informa il Codacons che il Ministero della Salute mantiene specifici presidi di controllo negli scali aeroportuali e portuali, con particolare attenzione ai flussi di passeggeri provenienti dai Paesi stranieri e, soprattutto, dai Paesi terzi nei quali le autorità sanitarie internazionali rilevano la diffusione di focolai riguardanti malattie epidemiche come norovirus, Ebola, dengue, Zika e chikungunya. Tali patologie vengono monitorate anche attraverso il sistema sanitario nazionale e gli istituti ospedalieri specializzati, tra cui il Luigi Sacco di Milano e il Lazzaro Spallanzani di Roma, due eccellenze che si sono distinte a livello internazionale nel contrasto al Covid-19.
“Ma bisogna soprattutto prevenire” – afferma il Direttore dell’USMAF – provvedendo al lavaggio continuo delle mani, che rappresentano una fonte diretta di trasmissione di molte malattie virali, oltre a mantenere, ove possibile, un’adeguata distanza dagli assembramenti di persone, in particolare nei luoghi chiusi e scarsamente aerati.
Per l’occasione, il Dott. Pulvirenti ha richiamato l’importanza di una specifica attività di vigilanza sulle navi passeggeri, anche attraverso controlli ispirati agli standard sanitari internazionali SHIPSAN, con esperti in materia di igiene e sanità che possono salire a bordo per verificare la corretta tenuta degli ambienti, controllando l’effettuazione dei servizi di pulizia, igiene e delle periodiche disinfestazioni operate dal Comando della nave.
Secondo quanto emerso nel corso dell’incontro, sarebbe inoltre una buona pratica sanitaria prestare particolare attenzione ai buffet a bordo delle navi da crociera per ragioni igienico-sanitarie, poiché, se non correttamente gestiti, possono rappresentare possibili fonti di trasmissione di virus in grado di provocare gastroenteriti anche gravi, tali da richiedere il ricorso al ricovero ospedaliero.
“Ma come fate a controllare i numerosi voli provenienti dagli stessi Stati europei, che possono essere portatori di malattie infettive?”, chiede l’Avv. Nanfitò al Dott. Pulvirenti.
Pulvirenti tranquillizza il Codacons, spiegando che gli aeromobili sono soggetti a protocolli e dichiarazioni sanitarie, con documentazione che può riguardare anche le operazioni di disinsettazione e di igienizzazione previste nei casi stabiliti dalle disposizioni sanitarie, soprattutto quando i voli provengono da aree considerate a rischio.
È sicuramente un impegno istituzionale defatigante quello degli Uffici della Sanità marittima e aerea, che non si limita alla vigilanza e alla prevenzione delle malattie epidemiche, ma riguarda anche il monitoraggio delle merci che arrivano a bordo delle navi mercantili dai Paesi terzi.
Si tratta di un presidio sanitario molto importante, che andrebbe ulteriormente potenziato nei porti, dove la globalizzazione dei mercati ha comportato un aumento vertiginoso dei prodotti provenienti dai Paesi extra UE.




