Oggi, 29 settembre, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, il Codacons richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare la prevenzione delle malattie cardiovascolari e di garantire ai cittadini un accesso effettivo ai controlli e alle cure.
Il Codacons ricorda che le malattie cardiovascolari rappresentano una delle principali cause di mortalità e disabilità e sottolinea che sono in gran parte prevenibili intervenendo sui fattori di rischio modificabili, tra cui ipertensione, colesterolo elevato, diabete, fumo, sedentarietà e scorretta alimentazione.
“Una giornata come questa deve servire soprattutto a trasformare la consapevolezza in prevenzione concreta – afferma il prof. Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons – perché controllare i principali fattori di rischio e rivolgersi al medico quando necessario può assumere un valore fondamentale nella tutela della salute”.
“La responsabilità della prevenzione non può però essere affidata esclusivamente al singolo cittadino – sottolinea Tanasi – perché non basta ripetere alle persone che devono sottoporsi ai controlli se poi ottenere una visita specialistica o un accertamento nei tempi appropriati diventa difficile. La prevenzione deve essere realmente accessibile, soprattutto per anziani, persone fragili e famiglie con minori possibilità economiche”.
Il Codacons chiede alle Regioni e alle aziende sanitarie di promuovere programmi periodici e facilmente accessibili di prevenzione cardiovascolare sul territorio, finalizzati alla valutazione dei principali fattori di rischio e accompagnati da percorsi chiari e tempestivi per gli eventuali approfondimenti clinicamente indicati dai professionisti sanitari.
L’associazione evidenzia inoltre che la campagna internazionale 2026 “Don’t Miss a Beat” richiama l’attenzione sull’importanza di riconoscere segni e sintomi delle malattie cardiovascolari e invita i cittadini a non sottovalutare eventuali segnali, rivolgendosi ai professionisti sanitari per le opportune valutazioni.
“La tutela del cuore non può essere ricordata soltanto il 29 settembre, ma deve tradursi in una cultura della prevenzione che accompagni le persone durante tutto l’anno. Rendere la prevenzione concretamente accessibile significa tutelare la salute dei cittadini e contribuire a ridurre il peso delle patologie sul Servizio sanitario”, conclude Tanasi.
Immagine generata intelligenza artificiale (AI).



