“Non vogliamo un Ordine ridotto a mero ente burocratico esattore di quote. Vogliamo una guida forte, capace di restituire dignità alla professione e di porsi come interlocutore autorevole della sanità catanese. La nostra proposta mira a a trasformare l’Ordine in un ente più dinamico, inclusivo e vicino ai propri iscritti. L’azione amministrativa e ordinistica viene decentrata in strutture snelle per restituire ai colleghi (la Casa) e offrire la massima trasparenza alla società civile (la Garanzia), separando la funzione di indirizzo politico-istituzionale da quella di gestione tecnica e di consulenza tecnico-scientifica. Il nostro impegno si traduce in un programma fondato su otto azioni concrete e una nuova architettura organizzativa strutturara in Dipartimenti, Commissioni operative, Consulta dei Garanti ed una fondazione che opererà nel campo della formazione, della ricerca clinica e del reperimento di fondi europei per specifiche progettualità”.
Sono queste le proposizioni più importanti della lista “Più Ordine”, guidata da Antonio Scavone, che si presenta alla prossime elezioni dell’Ordine dei Medici della provincia di Catania. Una lista che è costituita con un grande coinvolgimento delle fasce più giovani al fianco di riconosciute personalità della sanità Etnea.
Antonio Scavone intende mettere a disposizione la sua lunga esperienza nella sanità pubblica e il suo percorso istituzionale che lo ha portato ai vertici dell’amministrazione regionale, portando nella competizione un profilo che intreccia conoscenza del sistema sanitario, esperienza amministrativa e rappresentanza professionale.
Il suo ingresso nella sfida elettorale arriva in un momento particolarmente significativo per l’Ordine catanese, chiamato a rinnovare i propri organismi dopo una fase complessa, segnata da tensioni istituzionali e dalla necessità di ricostruire un rapporto di piena fiducia con gli iscritti.
Scavone conosce da vicino le dinamiche della sanità territoriale e ospedaliera. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi dirigenziali nel sistema sanitario catanese ed è stato assessore regionale alla Famiglia, alle Politiche sociali e al Lavoro, oltre ad aver maturato esperienze parlamentari. Un percorso che gli ha consentito di confrontarsi con i meccanismi decisionali della pubblica amministrazione e con le problematiche che investono il sistema sanitario siciliano.
Precisa Scavone: “Le elezioni dell’Ordine non rappresentano soltanto un passaggio per la scelta dei nuovi vertici. In gioco c’è anche la capacità dell’istituzione di rispondere alle trasformazioni della professione medica: dalla carenza di personale alle difficoltà organizzative degli ospedali, dalla valorizzazione dei giovani professionisti alla necessità di garantire condizioni di lavoro adeguate e autonomia nell’esercizio della professione. A questi temi si aggiungono la formazione continua, il rispetto delle regole deontologiche e il rafforzamento del rapporto di fiducia tra medico e paziente. Questioni che richiedono competenze professionali, capacità di interlocuzione con le istituzioni e una visione complessiva delle esigenze della sanità”.
Scavone sottoline poi che: “Uno dei temi centrali della prossima competizione sarà il rapporto tra rappresentanza professionale e politica. L’Ordine è un’istituzione pubblica chiamata a tutelare la qualità dell’esercizio professionale, la deontologia e gli interessi generali connessi alla salute dei cittadini. La sua credibilità dipende anche dalla capacità di mantenere una chiara autonomia rispetto agli schieramenti politici e agli interessi particolari”.
Per Scavone, il confronto elettorale rappresenta dunque l’occasione per definire quale ruolo debba assumere l’Ordine nei rapporti con la Regione, le aziende sanitarie, l’Università e le altre istituzioni del territorio.
La sfida sarà dimostrare come l’esperienza maturata nelle istituzioni possa tradursi in un valore concreto per la categoria, senza compromettere l’indipendenza dell’organismo professionale.
La consultazione di novembre si annuncia decisiva per gli oltre novemila professionisti chiamati a partecipare al voto. Il confronto tra le candidature dovrà misurarsi non soltanto sui profili personali, ma soprattutto sulle idee per il futuro dell’Ordine, sulla capacità di rappresentare le diverse componenti della professione e sull’impegno a garantire una gestione trasparente ed efficace.
La candidatura di Antonio Scavone si inserisce in questa partita con il peso della sua esperienza professionale e istituzionale. Saranno ora le proposte concrete, la squadra e il consenso degli iscritti a determinarne il ruolo nella nuova stagione dell’Ordine dei Medici di Catania.
Antonio Scavone: “Non vogliamo un Ordine ridotto a mero ente burocratico esattore di quote”
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