Intervista alla Dott.ssa Elisa Nicotra in vista del congresso “Oltre la cura: Approccio multidisciplinare in medicina estetica”. Hotel Plaza Catania, 20 dicembre.
Dottoressa Nicotra, come nasce la sua passione per la medicina estetica?
La mia passione per la medicina estetica nasce dal desiderio di coniugare scienza e sensibilità umana. Per me è una disciplina che non si limita a migliorare l’aspetto esteriore, ma che promuove benessere, prevenzione e fiducia in sé stessi. È un modo di prendersi cura della persona nella sua globalità, corpo e mente insieme.
Lei è docente nei Master Universitari del Consorzio Humanitas, gemellati con il San Raffaele di Roma, la LUMSA e l’Università Cattolica, oltre a essere membro della Commissione di Medicina Estetica dell’Ordine dei Medici di Catania. Cosa rappresentano per lei questi ruoli?
Essere docente universitaria e membro della Commissione di Medicina Estetica è per me motivo di grande orgoglio e responsabilità. La formazione rappresenta il cuore della crescita professionale e della sicurezza del paziente. Nei miei corsi cerco sempre di trasmettere un approccio etico, scientifico e umano, promuovendo una medicina estetica consapevole, basata sull’evidenza e orientata al benessere globale.
Durante il congresso sarà dato ampio spazio alla Commissione di Medicina Estetica, che avrà un ruolo centrale. In particolare, sarà organizzata una tavola rotonda dedicata alla presentazione e alla diffusione del Registro dei Medici Estetici, già istituito, che consente l’iscrizione solo ai professionisti in possesso di un titolo formativo riconosciuto. Questo strumento rappresenta una tutela importante sia per i medici, che vedono riconosciuta la propria formazione, sia per i pazienti, che possono così affidarsi con maggiore sicurezza a personale qualificato, evitando il rischio di cadere nelle mani di operatori improvvisati o ciarlatani.
Come nasce l’idea di organizzare questo congresso rivolto anche ai medici di medicina generale?
L’idea nasce dalla volontà di creare un dialogo trasversale tra diverse figure mediche. In quanto medico di medicina generale e medico estetico, vedo ogni giorno quanto sia importante un approccio integrato. Il congresso è rivolto non solo ai medici di base, ma anche a specialisti, dermatologi, chirurghi plastici e medici estetici, con l’obiettivo di condividere esperienze e competenze. La medicina estetica oggi non può più essere considerata un settore a sé stante, ma una parte integrante del percorso di salute e di benessere globale del paziente.
Quali saranno i principali temi affrontati durante la giornata?
Affronteremo argomenti di grande attualità: dalle tossine botuliniche ai filler, dai protocolli rigenerativi alle nuove tecniche combinate per viso e corpo. Il discorso si amplierà anche al trattamento di problematiche dermatologiche di interesse estetico, come cicatrici, acne e melasma, fino ad arrivare a disturbi e inestetismi molto diffusi come cellulite e alopecia. Verranno inoltre presentati interventi innovativi come mastoplastiche di nuova generazione e liposuzioni laser, con l’obiettivo di offrire una visione completa e moderna della medicina estetica e chirurgica integrata.
Qual è, secondo lei, il valore aggiunto di un congresso come questo?
Il valore sta nella condivisione. Credo che il confronto tra medici di diverse discipline sia la chiave per una medicina più completa. La medicina estetica, se integrata nel percorso di salute, può diventare un potente strumento di prevenzione, migliorando la qualità della vita del paziente.
Ci saranno relatori di rilievo o contributi scientifici importanti?
Sì, parteciperanno relatori di grande esperienza, provenienti da diverse specialità: dermatologia, chirurgia plastica, medicina estetica e medicina rigenerativa. Saranno presentati casi clinici, protocolli aggiornati e novità scientifiche che potranno offrire ai partecipanti spunti concreti da applicare nella pratica quotidiana.
A chi è principalmente rivolto il congresso e come si potrà partecipare?
Il congresso è rivolto ai medici di medicina generale, ma anche a specialisti e a chi desidera comprendere meglio l’integrazione tra medicina estetica e medicina clinica. La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria, e l’evento è accreditato ECM. Tutti i dettagli organizzativi sono disponibili sui canali ufficiali.
C’è un messaggio che desidera lasciare ai colleghi che parteciperanno?
Vorrei invitarli a guardare la medicina estetica con occhi nuovi: non come una branca dedicata solo all’immagine, ma come una medicina della salute e del benessere. “Oltre la cura” rappresenta proprio questo: un’evoluzione del concetto di prendersi cura, dove il medico accompagna la persona verso il suo equilibrio più autentico.








