Negli ultimi anni, l’interesse verso l’utilizzo dei farmaci agonisti del recettore GLP-1, come semaglutide e di GLP1 e GIP come tirzepatide, si è esteso oltre il diabete e l’obesità, arrivando a coinvolgere anche l’ambito delle malattie reumatiche artrosiche. Diversi studi recenti ne hanno esplorato l’efficacia potenziale, specialmente nei pazienti obesi affetti da artrosi del ginocchio.
Lo studio STEP 9 (2024), uno studio randomizzato in doppio cieco su 407 pazienti con obesità e gonartrosi moderata-severa, ha evidenziato come semaglutide 2,4 mg/sett per 68 settimane, associata a modifiche dello stile di vita, sia in grado di:
– Indurre una riduzione ponderale media del 13,7%, rispetto al 3,2% del placebo;
– Ridurre significativamente il dolore;
– Migliorare la funzionalità articolare.
Questi risultati sottolineano quindi effetti clinicamente rilevanti nell’osteartrosi, ipoteticamente mediati dalla perdita di peso ma anche da meccanismi anti-infiammatori indiretti.
Un ampio studio retrospettivo di coorte ha valutato 39.000 utilizzatori di farmaci anti-obesità (semaglutide, tirzepatide, liraglutide) contro 72.000 non utilizzatori mostrando una maggiore riduzione del rischio di sviluppare osteartrosi negli utilizzatori.
L’ipotesi è che semaglutide e tirzepatide possano avere un effetto metabolico più ampio, con ricadute più incisive sulla modulazione dell’infiammazione. Sebbene semaglutide e tirzepatide non siano indicati in scheda tecnica per l’artrosi, i dati emergenti indicano un possibile ruolo complementare nei pazienti obesi con OA, soprattutto in fase precoce o nei casi refrattari alla sola gestione reumatologica e ortopedica tradizionale.
In atto però ci sono dei limiti:
– Mancanza di studi sull’efficacia in osteoartrosi non associata a obesità;
– Necessità di distinguere gli effetti legati al calo ponderale da eventuali azioni dirette a livello articolare;
– Costi e disponibilità dammi farmaci.
La gestione dell’artrosi si arricchisce quindi di una nuova potenziale opzione terapeutica, particolarmente rilevante nel paziente reumatico con obesità. Semaglutide e tirzepatide offrono una promettente sinergia tra perdita di peso, miglioramento del dolore e ripristino funzionale. Tuttavia, è fondamentale il rigore metodologico: servono studi specifici per consolidare questi dati e definire il ruolo preciso di questi farmaci nella pratica clinica.



