Sono tre le aziende che hanno manifestato interesse per lo stabilimento Pfizer di Catania. Lo hanno comunicato le parti al termine dell’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il Ministero del Lavoro e il Mimit verificheranno direttamente l’affidabilità e la fattibilità dei piani dei potenziali acquirenti. Al tavolo hanno partecipato, per le organizzazioni sindacali, Jerry Magno per Filctem Cgil, Stefano Costa per Femca Cisl, Domenico D’Antone e Alfio Avellino per Uiltec Uil, Carmelo Giuffrida, segretario regionale UGL Sicilia, e Angelo Mirabella per Ugl Chimici.
Il Ministero ha ipotizzato la possibilità di prorogare i termini previsti dalla legge 234/2021, con una sospensione temporanea della procedura per valutare le offerte con maggiore attenzione. L’avvocato dell’azienda ha ribadito che Pfizer non intende ritirare la procedura in corso e non vuole perdere i benefici della legge 234/2021, che consentono di attivare ammortizzatori sociali e scivoli pensionistici, come l’isopensione. Il dottor Losego, funzionario del Mimit, ha indicato l’obiettivo di definire il piano di reindustrializzazione e la valutazione dei compratori entro dicembre. Nel frattempo saranno valutate le uscite volontarie incentivate e il ricorso all’isopensione. Nel corso dell’incontro è stata sollevata anche la questione di come Pfizer si posizioni a livello europeo rispetto a queste dinamiche, descritte come parte di una più ampia «politica del cambiamento». Pfizer Italia ha chiarito inoltre che la procedura di licenziamento collettivo ai sensi della legge 223, avviata l’8 ottobre, non coinvolge il sito di Catania. Si tratta di due questioni distinte.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 22 ottobre al Ministero del Lavoro, con il Mimit, per discutere i tempi necessari, gli strumenti da utilizzare e la reale fattibilità dei piani dei potenziali acquirenti.
Le organizzazioni sindacali prendono atto dell’interesse dei tre potenziali acquirenti e della scelta dei ministeri di verificarne i piani. Chiedono tempi certi e verifiche serie, perché sono in gioco il futuro del sito e l’occupazione di centinaia di lavoratori, e per il 22 ottobre domandano garanzie concrete su ogni passaggio, a partire dalla proroga dei termini.
Jerry Magno, Filctem Cgil
Stefano Costa, Femca Cisl
Domenico D’Antone, Uiltec Uil
Alfio Avellino, Uiltec Uil
Carmelo Giuffrida, segretario regionale UGL Sicilia
Angelo Mirabella, Ugl Chimici



